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Anisé

ANISE'

“Anisé” è un’idea, un pensiero, che nasce e si sviluppa in quello spazio teso e sfumato tra l’Anima Socratica e il Sé, immensità psichica in cui la coscienza ne costituisce solo un ritaglio.

Le forme di Anisè sono in divenire, lungo un percorso che si nutre del tempo di oggi e dei desideri delle varie figure professionali, che continuano a soffiare Anisé nel domani. Medici, Psichiatri, Psicoterapeuti intorno e dentro Anisé, ma anche altri rappresentanti del mondo scientifico e umanistico, nonché amici e conoscenze incontrate, tutti desiderosi di approssimarsi all’uomo nelle sue infinite espressioni, scientifiche, psichiche e relazionali, giuridiche e sociali, artistiche e culturali.

Un progetto nato dall’osservazione della sofferenza dell’anima e dal continuo tentativo di restituire il benessere e la serenità, che da sempre costituisce una ragione dell’esistenza dell’uomo. La ricerca di un’armonia che diviene un vero e proprio filo conduttore che si estende lungo un continuum tra dolore mentale e serenità, tra scienza e cultura, che trovano in Anisé uno spazio ove il dialogo è continuo, attingendo a due saperi che non possono e non devono mai scindersi. Così, dall’applicazione di protocolli di cura meramente scientifici, si scorgono espressioni dell’invisibile umano, come opere d’arte che sussurrano e parlano dell’uomo, delle sue storie e delle proprie emozioni.

Da qui la nascita di Anisé Art Gallery, uno “spazio nello spazio” in lento divenire, arteria espositiva nel Centro di Psicologia Clinica Anisé, ove scienza e psiche si parlano ininterrottamente, quasi a voler ricordare che è sempre l’uomo il solo protagonista. Mostre, eventi ed opere che, lentamente, quasi in sordina, si affacciano sui muri del Centro di Psicologia Clinica Anisé, che apre le porte anche a chi vuole godere dell’invisibile umano senza pregiudizi o convenzione alcuna, sfuggendo dalle mediocri stigmatizzazioni, che deturpano e inorridiscono qualunque pensiero o forma di ricerca creativa.

E’ quindi dal dolore dell’anima che nasce il reticolo su cui la storia di Anisé si propaga, dilatandosi dal bisogno di dare risposte, sollievo e soluzioni alla sofferenza dell’anima, nella direzione di nuovi scenari, ove l’espressione artistica dell’invisibile umano evoca riflessioni, spunti e contemplazioni, capaci, come diceva John Cage, di “mettere in moto l’animo umano”.