Anisè

MAGAZINE----Novembre-2024

MAGAZINE Novembre 24 N°1

MAGAZINE----Novembre-2024

Cara lettrice, caro lettore,
inizia qui una nuova esperienza per Anisé, più volte pensata e predisposta seppur le condizioni non avessero sin d’ora consentito di avviarla.

Una nuova modalità di relazionarci con chi è interessato al nostro mondo, alla nostra vita, ai progetti e alle numerose storie che sono state raccontate in questo piccolo grande spazio.

È così che, ogni primo lunedì del mese, mi impegnerò personalmente, insieme a tutte le persone che lavorano ad Anisé, a raccontare cosa abbiamo pensato, sognato e desiderato, realizzando incontri, progetti e nuovi percorsi, narrando innumerevoli frammenti di vita ma anche riportando articoli, informazioni e notizie, che ruotano intorno alla dimensione della psiche e della cultura.

Perché Anisé nasce proprio così, dall’incontro di tutto ciò che è psiche e ruota intorno ad essa, come l’arte e la cultura in genere.

Un sogno ideato e desiderato da due ragazzi adolescenti, legati da una grande amicizia e dalla passione per lo sport e l’arte, che trovano nella psiche il mondo dove crescere e diventare uomini.

Da questo incontro, ancora molto nitido nella mia memoria, nasce l’ambizione, così grande in quel momento, di creare un luogo ove studiare e curare l’anima, ove musica, arte e filosofia costituissero il perimetro di questo spazio, all’interno di cui, storie, dolori e drammi fossero allietati dal confronto con la bellezza.

Sono rimasto solo nella costruzione di questo antico progetto ma certamente più determinato nella sua realizzazione, difendendolo da ogni attacco che potesse impedirmi di far rivivere il mio grande amico.

Oggi però non sono più solo.

E non lo sono da tempo, perché la vita ha reso più dolce il mio cammino, donandomi persone che mi hanno supportato in questo lungo e incessante lavoro di costruzione.

Alcune di loro mi sono ancora vicine, forse ancor più di anni addietro, quando iniziai a costruire Anisé.

Ricordo una serata estiva, in un’elegante casa di Città Alta, ove, insieme, si immaginava il nome che avrebbe identificato il luogo all’interno del quale l’Anima potesse fondersi con la dimensione più ampia e sconfinata di Psiche.

È così che nasce “Anisé”, dall’ insieme dell’Anima, secondo l’accezione Socratica, con il Sé, la parte nucleare della persona.

Un nome che oggi delinea il CentroAnisé e AniséArtGallery, in costante relazione con la Fondazione PsicheFuturoInnovazione.

Questo è Anisé, un contesto che non ha dei confini definiti e che mai avrà e che prosegue nel proprio percorso verso un orizzonte senza limiti e che volge il proprio sguardo sempre al di là, talora cambiando veste, ma mai la sostanza.

È così che mi impegnerò a raccontarvi questo tragitto, con il pensiero costantemente rivolto al futuro, senza mai dimenticare da dove nasce tutto ciò, né cosa siamo stati, con la determinazione che ci ha sempre caratterizzato e con un’attenzione speciale rivolta a tutti voi lettori.

Il Centro Anisé. Una struttura in continuo divenire

Anisé nasce con il “Centro di Psicologia Clinica Anisé”, da me ideato con l’intento di integrare la clinica con la psicoterapia.

Le persone che entravano nel “Centro di Psicologia Clinica Anisé” potevano incontrare uno dei due psichiatri del Centro, i quali ponevano diagnosi e impostavano una cura farmacologica, qualora necessaria, suggerendo l’integrazione con il percorso psicoterapeutico, selezionato in funzione delle caratteristiche individuali e della condizione psichica della persona.

Un’impostazione che è oggi del tutto invariata e che deve essere considerata essenziale per comprendere la vera natura del Centro Anisé.

Perché è soprattutto immodificata la convinzione che qualunque sofferenza mentale, psichiatrica, psicologica ed esistenziale, possa beneficiare della conoscenza e dell’approfondimento del sé, in tutte le proprie espressioni.

I primi periodi di vita del “Centro di Psicologica Clinica Anisé” sono stati così dedicati, prevalentemente allo scopo di selezionare psicoterapeuti di diverso orientamento psicoterapeutico, al fine di poter disporre di molteplici approcci, idonei alla persona e alla propria sofferenza, in tutte le sue particolarità.

Ciò perché, sin dai primi anni della mia formazione clinica, ho considerato la psicoterapia come uno strumento da “ritagliare” sulla persona e sul disagio, che porta con sé.

Dopo 25 anni di attività psichiatrica e psicoterapeutica, mi approccio con particolare inquietudine a coloro i quali ritengono di poter curare chiunque e qualunque disturbo, con la medesima modalità di intervento psicoterapeutico, rinforzando sempre più la mia convinzione che lo psicoterapeuta debba poter intervenire in tutte le situazioni, potendo disporre del maggior numero di tecniche psicoterapeutiche, in funzione della patologia e della persona che ha dinanzi a sé.

È così che il 2015 segna l’effettivo inizio di Anisé, anno che corrisponde anche con la mia dimissione dall’Ospedale HPG23 di Bergamo.

Il 2015, dopo qualche anno di preparativi farraginosi non facili, inizia una nuova avventura, con qualche centinaio di pazienti al mio seguito e con circa 4-5 nuovi pazienti al mese, che giungevano al “Centro di Psicologia Clinica Anisé”.

Oggi, quasi 10 anni dopo, il “Centro di Psicologia Clinica Anisé”, divenuto “Centro Anisé”, ha accolto più di 5000 pazienti e riceve, ogni mese circa 100-120 pazienti nuovi, alla ricerca di una strada che li aiuti nella cura della propria sofferenza.

Il luogo è il medesimo, certamente più curato e arricchito da “Anisé Art Gallery”, ma con spazi che richiedono un prossimo ampliamento, data la continua crescita dell’utenza, così come dei professionisti operanti. Numerosi professionisti divisi in tre aree specifiche tra di loro cooperanti e sinergiche:

MentalMed, area del Disturbo Mentale e della sofferenza psicologico-esistenziale;
PersonalMed, area dedicata al soma, su cui si mantiene una personalizzazione dell’intervento, non semplicemente specialistico ma arricchito dall’individualizzazione del trattamento, con quella particolare attenzione alla condizione psichica dell’individuo e all’accoglienza che mai dovrebbe mancare dinanzi alla sofferenza della persona;
LegalMed, area forense, aperta a tutti i frequentatori del Centro che richiedono consulenze in ambito civile, penale e psichiatrico-forense.
Il “Centro Anisé” può e voglio sia considerato come un cantiere a cielo aperto, fatto di progetti e innovazione, sia per la nascita di nuove tecnologie o di strumentazioni, sia per l’ampliamento di tutte le aree che lo compongono, a cui aggiungere anche l’area della formazione specialistica di cui avremo modo di parlare nei prossimi tempi, con i lettori interessati.

La Fondazione PsicheFuturoInnovazione

La Fondazione

PsicheFuturoInnovazione.

Una realtà innovativa, con potenzialita’ infinite.

Per Anisé, la relazione con la Fondazione PsicheFuturoInnovazione costituisce la novità più importante degli ultimi anni.

Un modello del tutto innovativo che non trova realtà simili sull’intero territorio nazionale.

Percorsi di cura riabilitativa svolti soltanto dal Servizio Pubblico, che, tuttavia, la Fondazione si pregia di rendere gratuiti e di elevata qualità, nonostante i costi elevati.

Ad Anisé, è attiva un’equipe tutta dedicata all’area riabilitativa, composta innanzitutto dai Tutor e dai Maestri, che supportano e trasferiscono specifiche abilità ai partecipanti, attivando così dei cambiamenti interni, che saranno poi elaborati nel contesto psicoterapeutico di gruppo, coordinato dagli specialisti psicoterapeuti.

Intervento che è affiancato dal percorso psicologico individuale, già in corso per ogni paziente, congiuntamente all’eventuale cura farmacologica.

L’intero percorso riabilitativo include anche il supporto alla famiglia, mediante incontri di gruppo improntati sul sostegno e sulla psicoeducazione.

Negli ultimi tempi l’intervento di figure altamente specializzate come i Terapisti della Riabilitazione Psichiatrica, sta aprendo nuove prospettive di cura, potendo così disporre di interventi individuali, che siano di supporto al paziente, nello svolgimento di alcune attività di base, volti all’implementazione di livelli più elevati di autonomia.

Da quest’anno, inoltre, la Fondazione svolgerà incontri a tema per i pazienti e le proprie famiglie, su questioni molto attuali che riguardano la psicopatologia e il mondo giovanile.

Un palcoscenico importante, quindi, ove si svolgono attività come la Musico-teatroterapia, gli Scacchi, la Scrittura Creativa, la Pittura e il Fitness, con professionisti del settore, i quali, insieme agli psicoterapeuti, ai Terapisti della Riabilitazione Psichiatrica e al Responsabile Psichiatra dell’area riabilitativa, lavorano incessantemente al fine di perseguire gli obiettivi terapeutici.

Un progetto di dimensioni immani, quindi, i cui costi elevati sono assolti dall’azione della Fondazione, dei suoi Soci Fondatori e dei donatori.

Donatori, innanzitutto, rappresentati da tutti i professionisti del Centro Anisé che, da contratto, devolvono alla Fondazione 2 euro per ogni prestazione svolta, insieme alle numerose persone, ancora troppo poche, che versano alla Fondazione del denaro perché desiderosi di sostenere gli obiettivi preposti.

Ma c’è un altro aspetto importante che caratterizza la Fondazione.

È il suo tentativo di creare momenti di bellezza, di arte, di scienza e di cultura da condividere con chi è interessato a sostenere le attività benefiche svolte e sostenute dalla Fondazione PsicheFuturoInnovazione.

Un grande lavoro di pensiero, organizzazione, attenzione e dedizione che si traduce in eventi che sono arricchenti, non soltanto per il mero fine di recuperare i fondi, ma anche per la circolarità che si genera, costituendo quel sublime circolo virtuoso tra bellezza e cultura, solidarietà e cura della sofferenza umana.

È dei giorni di oggi il lavoro infinito di Michela Chiappini, socia fondatrice con lo scrivente, rispettivamente Segratario e Presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione PsicheFuturoInnovazione, i quali, insieme a Maria Elena Graziotto, Segretaria amministrativa, ci vede incessantemente attivi nella realizzazione del prossimo evento previsto per il 20 Dicembre.

Un momento di solidarietà, di bellezza e arte che ci si augura possa essere di ulteriore supporto per la Fondazione e per i numerosi pazienti che beneficiano delle cure svolte dall’Equipe Riabilitativa del Centro Anisé.

Anisé-Art-Gallery

Anisé Art Gallery.

Un perimetro di arte e bellezza che allieta il dolore e la sua cura.

Le mura di Anisé Art Gallery sono pareti particolari, perché delineano spazi ove paure, angosce e drammi personali, albergano all’interno di esse.

Ma la bellezza degli spazi e le opere, che raccontano quella parte invisibile dell’animo umano, sono osservatrici del percorso di cura di chi si trattiene al Centro Anisé.

La selezione adeguata delle opere è di supporto e talora è evocatrice di vissuti, che sono elaborati nel contesto di una relazione terapeutica.

Insomma, bellezza e prossemica, intervengono silenziosamente nel processo di guarigione, favorendo cosi la trasformazione di un’esperienza dolorosa in un ricordo tenero e piacevole, tanto da divenire una risorsa, lungo l’affascinante percorso dell’esistenza umana.

Anisé Art Gallery diventa così un luogo, ove gli artisti possono esporre le proprie opere, consapevoli che la loro produzione artistica sarà un osservatore silenzioso di quel cammino tortuoso, che condurrà verso nuovi orizzonti e consapevolezze.

Ad Anisé Art Gallery sono entrati tanti artisti, le cui opere ancora fanno ritorno al Centro Anisé, talora, per supportare l’infinito lavoro terapeutico svolto ma, soprattutto, per essere protagoniste di momenti, ove potersi concedere pause di bellezza e di intima introspezione.

Filippo Tancredi